Caffè vista mare. (Scattata con instagram)
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Caffè vista mare. (Scattata con instagram)
Summertime, time, time,
Child, the living’s easy.
Fish are jumping out
And the cotton, Lord,
Cotton’s high, Lord, so high.
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A parte il fatto che mi riesce particolarmente difficile associare Eni ad un’immagine di green world, e poi come si dice… non è che si siano proprio spremuti le meningi, Goku gli ha dato una mano e l’ipocrisia ha fatto il resto. Il copywriting focalizza l’attenzione sulle esigenze, sempre appagate del cliente, ma le immagini vogliono comunicare un enviroment friendly.
Pessimi.
L’importante è scrivere tutti i giorni, senza mai interrompere la routine. E conservare quello che hai scritto, evitando il più possibile di buttare qualcosa. In seguito, tutto potrebbe tornarti utile.
Unforgettable in every way
And forever more, that’s how you’ll stay
That’s why, darling, it’s incredible
That someone so unforgettable
Thinks that I am unforgettable too
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Ma poiché quella promessa non metteva vere radici nella sua coscienza, alla prima pioggia veniva trascinata via dalla corrente e si perdeva chissà dove”.
Un piccolo omaggio al Triskell,il simbolo celtico più famoso. C’è chi se lo tatua e chi ne fa una fonte di ispirazione per un font. La poesia sopra racconta alcuni tra i significati di questo simbolo e ogni lettera che la compone è stata disegnata pensando al Triskell.
Chi lo vede come un simbolo sinistro tende a identificarlo come potente talismano contro la stregoneria e il malocchio ma allargando la mente ad altre interpretazioni vediamo che può essere la rappresentazione delle tre classi sociali celtiche: Guerrieri, Druidi e Produttori; la triplicità dell’essere umano che è fatto di Azione, Sentimento e Pensiero e qui esiste una triplicità doppia, se mi passate il gioco di parole, perché l’essere umano attraversa tre età: Infanzia, Maturità e Vecchiaia. Ancora possiamo ricondurlo alle tre fasi del sole: Alba, Mezzogiorno e Tramonto.
Ero un gambero.
Facevo solo passi indietro. E quando facevo un passo avanti era un passo avanti verso la distruzione.
Era sempre tutto in pezzi.
Cocci che nessuno voleva e che non volevano essere rimessi insieme.
Era come tentare di fare un puzzle con i pezzi di cento puzzle diversi.
Inseguire una follia è la follia più grande.
Oggi sono un leone. O un’ araba fenice. 
Tutti guardiamo le star con ammirazione. Tutti sogniamo di diventare come loro. Tutti tranne Gabriel Hyde.
Il suo sogno era lavorare alle poste per seguire le orme del padre. Un padre che invece di raccontare di Pinocchio e delle sue incredibili avventure, ammaliava il figliolo con mille racconti sulla vita segrete delle carte burocratiche e i misteri dei fondi fiduciari, delle comiche pause caffè e lo conquistava con storie di interminabili amicizie tra colleghi.
Gabriel Hyde ha 23 anni e una corona d’alloro orna la sua scrivania mentre una sbronza, di cui porta ancora i segni, gli ricorda che 26 ore fa si è laureato. Gabriel sa ogni cosa della sua vita. Cioè, già sa quel che sarà della sua vita: lavorerà alle poste, sposerà Lucy e vivrà serenamente una vita priva di ogni imprevisto piacevole o spiacevole che sia. Sogna una villetta a due piani e un cane che salutandolo affettuosamente gli sporchi i pantaloni.
Il mare stava da poco restituendo il sole al mondo quando Gabriel sentì un suono provenire dal sua comodino. Non aveva una radio-sveglia eppure Gabriel sentiva chiaramente una melodia. Era la sveglia che, semplicemente, ticchettava. Al suo orecchio arrivava come una ritmo contagioso. Si alzò allontanando le coperte dal suo corpo e anche quel suono gli parve melodioso. Gabriel arricciò il naso ma pensò di essersi soltanto svegliato un po’…“strano”. Per tutto il giorno ogni movimento, suo o altrui, il fruscio delle foglie degli alberi, un clacson, il pianto di un bambino o la risata di una giovane donna si proponeva al timpano di Gabriel come un suono meraviglioso, come le prime note di un brano tutto da scrivere.
L’armonia era nell’aria e si rese conto che non poteva affidare l’intera sua vita a progetti che avevano già la data di scadenza perché quello che sentiva era la musica del mondo.
(Sonia Serra)

Nel chiarore dell’alba, ricordo.
La bellezza della casualità che regala vita e farfalle a coloro che erano perfetti sconosciuti.
Trovarsi senza cercarsi e perdersi senza volerlo. Meraviglia di un giovane amore segreto, impregnato di passione e pelle.
Mentre la città è immersa nei caldi pomeriggi assonnati noi ci abbandoniamo alle tentazioni. Ci perdiamo negli occhi dell’altro disegnando strade immaginarie sulle nostre schiene.
Ci siamo accarezzati l’anima e d’un tratto il buio. Più niente.
Ma la vita è imprevedibile ed è dolce ritrovarsi a passeggiare tra le stelle.
Sulla mia testa spuntano margherite di campo mentre tu sogni di prendermi per mano su una barchetta di carta.
Ti sento.
Mi senti.
(Sonia Serra)
(Fonte: othergeeks, via big-ideas)